giovedì 21 febbraio 2013

Toccarsi le palle può tornarvi utile


Gente, che aria frizzante che tira in questo fine Febbraio. Il Papa che si dimette, una pioggia di meteoriti sulla Russia, il pupazzo Rockfeller a Sanremo, Sansone Berlusconi che restituisce l’IMU ai tutti i filistei…

Insomma, poteva mancare un post sul tumore del testicolo? Ma certo che no.
Ponzio, per favore, spegni le luci in sala e fai partire le sleides...



Che cos’è? Il tumore del testicolo è, per l’appunto, un tumore che colpisce il testicolo. Lapalissiano.          
Semplificando di molto, si può definire come tumore una popolazione di cellule che di colpo "impazzisce" e comincia a crescere senza dar più retta ai limiti e alle regole impostate dal nostro DNA. Inopportuno e fastidioso come un durello durante una visita medica sportiva, il tumore tende a crescere nel tempo e a far danni.

In realtà, sarebbe più corretto parlare di “tumori del testicolo” perché non ne esiste un solo tipo, ma evitiamo di scendere nello specifico che poi i testicoli di tutti ne risentirebbero.

Quanto è diffuso? Il tumore del testicolo è abbastanza raro (1-1,5% di tutti i tumori che colpiscono l’uomo) ma... e per questo ve ne parlo... è un tumore giovanile: ha massima incidenza tra i 15 e i 40 anni (con picco sui 35). 

E' fascista o comunista? A rieccoce con la solita solfa italiana. Beh, visto che siamo in tempi di par-condicio, per far pernacchia al varicocele (http://ilcamiceblu.blogspot.it/2013/02/piu-pesante-di-un-varicocele.html), questa volta il testicolo destro risulta più colpito del sinistro (anche se non sono rare le forme bilaterali).

Come si prende? Come quasi tutti i tumori, non esiste un fattore preciso che rende possibile l’insorgenza di questa patologia. Diciamo che è frutto di una serie di “errori” genetici che si accumulano negli anni fino a determinare la perdita del controllo sulla riproduzione delle vostre cellule. I più esposti a questo rischio sono i ragazzi che da piccoli hanno sofferto di “testicolo ritenuto” (non sceso), quelli che hanno in famiglia una storia di tumore del testicolo, quelli che assumono ormoni anabolizzanti e gli uomini le cui madri hanno assunto da giovani elevate dosi di contraccettivi orali.

Quali sono le manifestazioni? Il tumore testicolare si manifesta nella maggior parte dei casi come un nodulo, un bozzo legnoso, una tumefazione dura che insorge sulla superficie del testicolo. Solo nel 10% dei casi questo bozzo provoca dolore.

Diagnosi e Prevenzione? Fondamentale, fondamentale, fondamentale è la palpazione del testicolo. Una corretta autopalpazione (eseguita tenendo il testicolo tra pollice e prime due dita della mano) consente di salvare capre e cavoli. Ovviamente un riscontro positivo all’autopalpazione non equivale ad avere il tumore: potreste aver scoperto di avere una cisti benigna, o un piccolo ematoma… ma l’allerta permetterà al vostro medico di prescrivervi una banale ecografia e degli esami del sangue, che dirimeranno ogni dubbio a riguardo.

Si guarisce? Se curati adeguatamente e con i giusti tempi, i tumori testicolari sono tra quelli con la miglior prognosi, ovvero con la miglior probabilità di completa guarigione. Per questo è fondamentale un’attenta analisi autopalpatoria, come vi mostra questo video-divulgativo-istituzionale, girato in uno spogliatoio di una squadra di calcio inglese.

Regia, vai col filmato


Detto questo, ora avete tutti una valida ed intelligente scusa da girare a vostra madre nel caso vi beccasse a ravanare nella voliera.
Cip(s).

------
Attenzione. Le informazioni contenute in questo post non devono in alcun modo sostituire il rapporto medico-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico di base prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.


2 commenti:

  1. post interessante e soprattutto anti ipocondria! giuro che ho letto tutto senza andare dritto al video. Comunque sempre meglio rivolgersi ad un medico, no?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Esatto, sempre rivolgersi al proprio medico. I miei post hanno solo fine divulgativo.

      Elimina